Vene Varicose

Le vene varicose sono un problema di salute molto frequente, specie nel sesso femminile, che interessa le vene delle gambe. La funzione delle vene è quella di riportare il sangue circolante al cuore. Quando una persona soffre di vene varicose, questa funzione può venir meno e la circolazione rallentare, con un accumulo di sangue nelle gambe e nei piedi. I sintomi sono pesantezza, affaticabilità, dolore, a volte crampi notturni.

I sintomi in genere peggiorano alla fine della giornata, durante il ciclo mestruale, col caldo e tendono a migliorare tenendo le gambe sollevate rispetto al corpo. Nei casi più gravi si può arrivare ad alterazioni della pelle delle gambe e alla formazione di ulcere. L’ereditarietà, la disregolazione ormonale, la stazione eretta prolungata durante il giorno, l’obesità, la gravidanza e l’invecchiamento sono tutti fattori che possono contribuire all’insorgenza ed alla evoluzione di questo problema.

L’impatto nella vita quotidiana può essere significativo e influenzare le abitudini, il modo di vestire e quindi la qualità della vita nel suo complesso.

Nei casi accertati, la terapia principale è l’impiego delle calze elastiche. Queste speciali calze elastocompressive permettono un rapido miglioramento della sintomatologia e sono in grado di rallentare l’evoluzione della malattia. Quando tuttavia, oltre ai disturbi, coesista un problema estetico significativo, è opportuno ricorrere al trattamento chirurgico.

La cura più efficace per eliminare le vene varicose sia grandi che piccole, sia fonte di disturbi che di semplici problemi estetici, è la loro asportazione chirurgica in ambulatorio, utilizzando l’anestesia locale (la stessa utilizzata dal dentista). L’intervento è denominato flebectomia ambulatoriale e consiste nell’asportazione della vena malata attraverso piccoli fori (raramente oltre il millimetro) praticati sulla pelle con un semplice ago, lungo tutto il decorso della vena. Le ferite sono così piccole che non occorrono punti di sutura e, in genere dopo due mesi, si vedono appena e dopo sei mesi sono invisibili. Il paziente può immediatamente tornare alla sua attività abituale, avendo l’accortezza di portare per una settimana un bendaggio compressivo nella zona trattata.

Una volta asportate le varici, gli eventuali capillari che residuano, potranno essere eliminati con le iniezioni sclerosanti, che verranno praticate ad iniziare dalla seconda settimana post-operatoria.

Capillari delle Gambe

Sulle gambe spesso compaiono, anche in giovane età, degli antiestetici capillari agli arti inferiori. Le teleangectasie (i cosiddetti capillari) sono piccoli vasi sanguigni dilatati (diametro variabile tra 0,1 e 1 mm), localizzati nel derma e purtroppo ben visibili attraverso l’epidermide. La loro importanza clinica non è limitata al disagio estetico, riguardante prevalentemente (ma non solo) il sesso femminile, poiché possono accompagnarsi ad una sintomatologia caratterizzata da bruciore, pesantezza fino ad arrivare al vero e proprio dolore puntorio. I fastidi possono acuirsi nella fase pre-mestruale del ciclo.

In molti casi i capillari dilatati e visibili, vengono alimentati da vene malate (chiamate vene nutrici) dalle quali refluisce il sangue. Le vene nutrici tuttavia, al contrario dei capillari, sono spesso invisibili ad occhio nudo e difficili da localizzare.

Utilizzando la tecnologia del vicino infrarosso (NIR), la precisa collocazione della trama venosa sottocutanea può essere visualizzata e proiettata in tempo reale sulla pelle. Grazie al Vein Viewer (Luminetx Corp., Memphis, TN, USA), è possibile localizzare agevolmente le vene nutrici ed effettuare in maniera più rapida ed efficace il trattamento dei capillari.

La sclerosi è considerata la terapia di riferimento per eliminare i capillari a livello degli arti inferiori. Iniettando piccole quantità di sostanze sclerosanti a bassa concentrazione, con l’ausilio di aghi sottili, si potrà ottenere una progressiva attenuazione fino alla scomparsa definitiva o parziale del problema. Il numero di sedute necessario varia da individuo a individuo ed è legato all’estensione del fenomeno e alla risposta individuale alla terapia.

Il trattamento viene effettuato preferibilmente nei mesi invernali e durante la primavera, prima che arrivi la stagione calda poiché durante il trattamento è controindicata l’esposizione solare. Le sedute vengono eseguite a cadenza settimanale. Il paziente può tornare alle sue attività abituali immediatamente con l´accortezza di portare, per alcuni giorni, una piccola fascia elastocompressiva, in aggiunta alle calze elastiche di adeguata gradazione che verranno prescritte dopo la visita iniziale.

Eco-Color Doppler

Nei pazienti con una problematica venosa evidente o che lamentino disturbi alle gambe, prima di qualunque trattamento, è opportuno eseguire un esame Eco-color Doppler completo delle vene superficiali e profonde degli arti inferiori. Questo esame, completamente indolore, si esegue appoggiando un piccolo manipolo (sonda) sulla pelle, interposto da uno strato di gel.

L’esame si esegue con il paziente in piedi e permette al medico di visualizzare il flusso di sangue nelle vene.
Non sono necessari esami ematochimici, salvo in quei pazienti che abbiano storia di flebiti o trombosi venosa profonda.


Prof. Stefano Ricci Medico Chirurgo è uno dei massimi esperti mondiali in Flebologia. Membro onorario dell’American College of Phlebology. Fondatore ed Editor in Chief della rivista Veins & Lymphatics. Membro onorario della American Society of Ambulatory Phlebectomy. Membro della Société Française de Phlébologie e rappresentate italiano della Société Européenne de Phlébectomie.